Fa bene o fa male?

Ibuprofene, uova, edulcoranti … Quando la scienza cambia idea.  (Articolo di Pablo Linde)

Com’è che il pesce azzurro è passato dall’essere un demone a un alimento nutrizionale sano? Perché le uova prima facevano salire il colesterolo e ora non tanto? Cos’è che non va quando si scopre che un farmaco ampiamente utilizzato è più dannoso che utile? Tutto è soggetto a revisione? Non possiamo fidarci più di nulla?

Cominciando dall’ultima domanda: sì,in generale,ci possiamo fidare del consenso scientifico che determina le proprietà di un prodotto,un pò meno delle marche che lo commercializzano. Gli studi sono sempre più accurati, i campioni di popolazione più grandi, gli errori che sono stati commessi in passato tendono ad essere evitati ed ogni volta conosciamo sempre meglio il corpo umano. A proposito della penultima domanda la risposta è sì, tutto è soggetto a revisione.Si tratta di una contraddizione? Il filosofo Mario Bunge spiega che, a differenza di altre discipline,la ricerca scientifica investiga e quindi la conoscenza di nuovi fatti produce nuove idee che contraddicono con le precedenti. Il Papa sarà infallibile ma gli Scienziati no. Tuttavia alla fine la scienza scopre gli errori perchè a differenza della religione o della pseudoscienza, nel dubbio esamina e riesamina. La confusione tra correlazione e causalità è uno dei motivi principali per la creazione di conoscenza errata.Un esempio classico per capire entrambi i concetti è questa VERA affermazione che può dar adito ad equivoci: “I bimbi coi piedi più grandi ragionano meglio di quelli che ce l’hanno più piccoli”. Vuol dire che la dimensione di queste estremità è sinonimo di migliori capacità cognitive? No. E’che i bimbi coi piedi più grandi sono più vecchi. A volte l’intuizione porta a errori di valutazione. Anche gli esperti di scienza della salute sono caduti nella trappola e nel corso della storia hanno affermato cose poi risultate erronee. L’esempio dell’uovo è uno di questi. Si parte da un’ ipotesi biologicamente plausibile: l’uovo contiene colesterolo,perciò risulta verosimile che la sua ingestione contribuisca ad aumentare i livelli di grasso nel sangue. Quando negli anni settanta si realizzarono studi epidemiologici (che mostrano modelli di salute di grandi popolazioni) cercando correlazione tra consumo di alimenti e livello di colesterolo negli umani si è effettivamente constatato che c’era. In questo modo, la comunità medica e scientifica trovò ragionevole pensare che l’uovo aumentava il colesterolo ed arrivò alla conclusione di raccomandarne non più di tre a settimana. Oggi qualsiasi Medico o Dietologo ben documentato vi dirà che, in generale, ne potete tranquillamente mangiare uno a giorno. Continua a leggere

Guida all’uso del Kratom.

kratom-plantUltimamente si parla sempre più del Kratom come nuova droga,specialmente oltreoceano,dove fioriscono “sale da thè”  per il consumo. Di fatto non è una nuova droga, dal momento che da tempo immemore viene usata, specialmente nei paesi dove cresce meglio, Thailandia e Malesia in primis, come medicinale. La sua fama è stata ulteriormente amplificata dal fatto che sembra essere un’ ottimo rimedio terapeutico per risolvere problemi di dipendenza da oppiacei. E’ comunque una sostanza che necessita cautela nell’assunzione in quanto ancora poco studiata quindi in un certo senso “misteriosa”. Per aiutarvi un pò nella conoscenza del soggetto ho tradotto questa  “Guida all’uso dell Kratom” . L’originale lo trovate QUI.

Cos’è il “Kratom”?

Il Kratom è un albero nativo del sud est dell’Asia (Thailandia,Malesia,Myanmar e dintorni). Il suo nome botanico è: Mytragyna speciosa. Il Kratom è della stessa famiglia delle piante del caffè (Rubiacee). Le foglie di Kratom sono state usate come farmaco erbaceo da tempo immemorabile dalle genti del sudest Asiatico.E’ stato usato nella medicina popolare come stimolante (a piccole dosi), sedativo (a dosi elevate), droga ricreazionale, Antidolorifico, medicinale contro la diarrea e come trattamento terapeutico per dipendenze da oppiacei. Continua a leggere

L’eroina dilaga, ma la politica fa salotto sulle canne.

 Il consumo di droga è aumentato negli anni della crisi. Si diffonde tra gli adolescenti. Ma non se ne parla più, nemmeno sui media.

Quando le cose vanno male gli individui cercano l’esaltazione del momento perfetto, almeno per una volta o il sonno ristoratore, inebriante, straniante. La fuga dalla realtà. Così, nel silenzio generale dei media e della politica, al di là di una pittoresca e inutile discussione sulla legalizzazione delle droghe leggere, la strada più breve è tornata ad essere il ricorso alla droga. Non siamo negli anni Settanta, ma poco ci manca. E se si guarda alla cocaina, alla cannabis, si sbaglia. Da più di un anno gli operatori del settore, quelli che le mani se le sporcano davvero per recuperare la gente che sta male, sottolineano il ritorno dell’eroina. Fiumi di droga entrano nelle nostre città, nei quartieri, nelle case, nelle scuole tant’è che uno degli indicatori di questo fenomeno sta nella percentuale in crescita di sostanze tossiche assimilabili a droga presente negli scarichi fognari, di cui periodicamente viene controllata la composizione chimica. [continua]

Articolo di: Fabio Lupino per Globalist.it

Globalist.it | L’eroina dilaga, ma la politica fa salotto sulle canne.

La memoria corta.

La memoria corta. (di Tommaso Di Francesco)

Nel­son Man­dela è «un gigante del XX secolo», che «mi ha reso un uomo migliore», anche se «la ten­ta­zione è di ricor­darlo come una icona, ma Madiba ha resi­stito a que­sto qua­dro privo di vita»: l’atteso discorso elogio-funebre del pre­si­dente ame­ri­cano Barack Obama non è stato infe­riore alle aspet­ta­tive. L’approvazione grande, pio­ve­vano gli applausi dei suda­fri­cani riu­niti a Soweto, presi dalle parole dell’altro pre­si­dente nero della sto­ria. Soprat­tutto quando ha par­lato dell’uomo «in carne ed ossa», che ammet­teva le sue imper­fe­zioni, una ragione in più per «amarlo così tanto» per­ché «con­di­vi­deva con noi i suoi dubbi, le sue paure, i suoi cal­coli sba­gliati, insieme alle sue vit­to­rie. Diceva: non sono un santo». E poi, l’accusa: «Troppi lea­der che cele­brano oggi Man­dela, in realtà non tol­le­rano il dis­senso dei loro popoli». E, subito dopo, il gesto sto­rico: la stretta di mano con il pre­si­dente cubano Raul Castro, tra gli inter­lo­cu­tori dell’invettiva appena pro­nun­ciata.
L’autorevole discorso di Obama a Johan­ne­sburg, a largo spet­tro rivolto ad alcuni lea­der inter­na­zio­nali del cosid­detto Terzo Mondo, quasi come por­ta­voce dell’Occidente, rischia però di sep­pel­lire la verità e di essere alla fine l’ennesima sua imbal­sa­ma­zione, soprat­tutto per­ché appare lar­ga­mente sme­mo­rato. [continua]

Articolo tratto da: il Manifesto

Depenalizzare le droghe funziona. Almeno in Portogallo.

Depenalizzare le droghe funziona.

[…]Tutto era iniziato negli anni Ottanta, quando l’eroina a buon mercato proveniente da Afghanistan e Pakistan aveva iniziato a inondare l’Europa. In Portogallo la diffusione fu vastissima: a metà degli anni Novanta il numero di tossicodipendenti gravi era arrivato a 100 mila, l’1 per cento della popolazione totale, e il dato di coloro che avevano contratto epatiti o HIV era notevolmente superiore a quello di molti altri paesi.

Il governo portoghese comprese allora che bisognava arginare il problema e convocò una commissione anti-droga composta da 11 esperti, per la maggior parte non politici, tra cui Joao Goulão, che prima di diventare ciò che è oggi, ovvero uno dei maggiori esperti al mondo in materia di droga, era un semplice medico di famiglia a Faro. La commissione si orientò essenzialmente attorno al presupposto che “i consumatori di droghe non sono criminali ma malati”, e che la materia avrebbe dovuto essere competenza del ministero della Salute e non più di quello della Giustizia. L’approccio che ha costituito la base principale dell’esperimento in Portogallo è stato dunque questo: i consumatori di droga non sono dei criminali e non devono essere trattati come criminali, quindi arrestati o processati (prima della depenalizzazione in Portogallo la pena per possesso di droga poteva arrivare fino a un anno di prigione).

Venne così approvata la legge 30/2000, che ha depenalizzato l’uso di tutte le droghe illecite e ha fissato, attraverso una tabella, il loro possesso fino a quantità pari ai bisogni di dieci giorni di consumo: 25 grammi di marijuana, 5 grammi di hashish, un grammo di eroina, 2 grammi di cocaina e un grammo di MDMA, il principio attivo dell’ecstasy. Le sostanze elencate nella tabella restano ancora illegali – “ci sarebbero stati problemi con le Nazioni Unite”, racconta Goulão – ma le persone trovate in possesso di sostanze stupefacenti non sono più arrestate, bensì inviate davanti a una commissione formata da un giurista, uno psicologo e un medico (ce ne sono 17 in tutto il Portogallo), chiamata ”Commissione di avvertimento sulle tossicodipendenze”, che valuta il percorso dell’utilizzatore, il suo livello di consumo della sostanza e propone un un sostegno psicologico o l’opportunità di accettare un trattamento di recupero finanziato dallo Stato.[leggi l’articolo completo]

Tratto da: “ilpost.it

Si allarga scandalo delle lasagne Findus con carne cavallo. Fornitori romeni o mercato nero?

scandalofindusSi allarga scandalo delle lasagne Findus con carne cavallo. Fornitori romeni o mercato nero?.

Si estende a macchia d’olio lo scandalo delle lasagne Findus alla carne di cavallo invece che di manzo  e il ministro dell’agricoltura britannico, Owen Paterson, ha addirittura detto: «Ho la sensazione che sia un caso di complotto internazionale»’addirittura «Una cospirazione criminale internazionale». La carne di cavallo è stata ritrovata in importanti quantità (fino al 100%) nelle lasagne Findus vendute in Gran Bretagna, la carne equina è di origine romena, come ha confermato l’impresa francese Comigel, che distribuisce i suoi prodotti in 16 Paesi. In Gran Bretagna il caso ha assunto una dimensione culturale: la carne equina non viene venduta, come invece avviene normalmente in Francia, Italia e Svizzera, e la Findus ha ammesso che «La scoperta non è gradevole, in particolare per i consumatori britannici». [continua]

 

Tratto da: “greenreport.it

ANALISI: ALLUMINIO E BARIO OLTRE LA NORMA NELL’ACQUA PIOVANA.

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Esame di diverse analisi di laboratorio e articoli di giornale che mostrano come da Orvieto a Firenze a Genova l’acqua piovana presenta massicce quantità di metalli come l’alluminio e il bario che il nostro corpo riesce a tollerare solo in bassissime concentrazioni.

Il Bario

Il Bario, non ha ottenuto la copertura mediatica che il piombo, arsenico e mercurio hanno ricevuto negli ultimi anni. Tuttavia, il bario è altrettanto pericoloso per la salute come tutti gli altri metalli e si presenta regolarmente nelle forniture di acqua pubblica.

I composti di bario che si dissolvono in acqua possono essere nocivi per la salute umana. L’assorbimento una notevole quantita’ di bario solubile in acqua può causare paralisi ed in alcuni casi persino la morte.I piccole quantita’ di bario solubile in acqua possono indurre in una persona difficoltà di respirazione, aumento della pressione sanguigna, variazione del ritmo cardiaco, irritazione dello stomaco, debolezza muscolare, cambiamenti nei riflessi nervosi, gonfiamento di cervello e fegato, danni a cuore e reni. L’inalazione di bario può causare l’irritazione temporanea dei polmoni. L’ingestione accidentale o intenzionale di bario può provocare diarrea, vomito ed dolori addominali. L’esposizione umana a livelli pericolosi di bario in acqua potabile contaminata può causare problemi  al cuore, al fegato, allo stomaco, ai reni ed in altri organi. Quando il bario viene assorbito, può rimuovere il potassio all’interno delle cellule e causare effetti di vario genere nel tono muscolare, nelle funzioni del cuore ed nel sistema nervoso. [continua]

Tratto da: “Dionidream.it”

Droghe – Stupefacenti e uso di gruppo, la sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione.

propaganda-antidrogaADUC – Droghe – Articolo – Stupefacenti e uso di gruppo, la sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione.

Con la sentenza pronunziata ieri, le SSUU della Corte di Cassazione hanno, dunque, risolto l’arcano concernente la punibilità del cd. uso di gruppo di sostanze stupefacenti, anche in relazione a vicende che si siano verificate successivamente all’entrata in vigore della L. n. 49/2006, (testo che ha parzialmente modificato il T.U. D.P.R. n. 309/1990).

Ed ora, a giochi fatti, è tutto un coro di conferma (addirittura, si potrebbe dire in maniera stupefacente, l’on. Giovanardi e lo stesso dott. Serpelloni del DPA salgono sul carro del vincitore) ad una decisione certamente non facile, tutt’altro che prevedibile.
E’ sempre, infatti, stata strenua la resistenza di una parte della giurisprudenza di legittimità alla depenalizzazione dell’istituto. [continua]
morabito
Tratto da: “aduc.it

Cannabis ad uso terapeutico Il Consiglio regionale delle Marche dice sì.

Cannabis ad uso terapeutico Il Consiglio regionale delle Marche dice sì.
Il Consiglio regionale ha approvato oggi come primo provvedimento della seduta inaugurale 2013 la proposta di legge sull’uso terapeutico dei cannabinoidi. La proposta di legge ha ottenuto il via il libera con 16 voti favorevoli e 6 astenuti. Soddisfatto Francesco Comi, presidente della commissione sanità in consiglio regionale, relatore di maggioranza dell’atto che porta la firma dell’intero gruppo consiliare Pd: ”Da tempo alcune tipologie di farmaci cannabinoidi sono riconosciuti dalla legge nazionale e iscritti dal ministero della sanità tra i farmaci utilizzabili a scopo terapeutico per alcune specifiche tipologie di malattie. La loro efficacia terapeutica si fonda su acquisizioni scientifiche, sperimentazioni, pratiche riconosciute dall’organizzazione mondiale della sanità. Si tratta di farmaci, oggi reperibili solo all’estero, che vanno rilasciati dal servizio pubblico solo su motivata richiesta e in assenza di valide alternative terapeutiche […continua]

Tratto da: “cronachemaceratesi.it