Come ti cambio il clima. Gli accordi Italia/USA.

Interessante documento sulla cooperazione tra Italia e Usa riguardo i cambiamenti climatici. Ostico ma da leggere!

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Guida all’uso del Kratom.

kratom-plantUltimamente si parla sempre più del Kratom come nuova droga,specialmente oltreoceano,dove fioriscono “sale da thè”  per il consumo. Di fatto non è una nuova droga, dal momento che da tempo immemore viene usata, specialmente nei paesi dove cresce meglio, Thailandia e Malesia in primis, come medicinale. La sua fama è stata ulteriormente amplificata dal fatto che sembra essere un’ ottimo rimedio terapeutico per risolvere problemi di dipendenza da oppiacei. E’ comunque una sostanza che necessita cautela nell’assunzione in quanto ancora poco studiata quindi in un certo senso “misteriosa”. Per aiutarvi un pò nella conoscenza del soggetto ho tradotto questa  “Guida all’uso dell Kratom” . L’originale lo trovate QUI.

Cos’è il “Kratom”?

Il Kratom è un albero nativo del sud est dell’Asia (Thailandia,Malesia,Myanmar e dintorni). Il suo nome botanico è: Mytragyna speciosa. Il Kratom è della stessa famiglia delle piante del caffè (Rubiacee). Le foglie di Kratom sono state usate come farmaco erbaceo da tempo immemorabile dalle genti del sudest Asiatico.E’ stato usato nella medicina popolare come stimolante (a piccole dosi), sedativo (a dosi elevate), droga ricreazionale, Antidolorifico, medicinale contro la diarrea e come trattamento terapeutico per dipendenze da oppiacei. Continua a leggere

Depenalizzare le droghe funziona. Almeno in Portogallo.

Depenalizzare le droghe funziona.

[…]Tutto era iniziato negli anni Ottanta, quando l’eroina a buon mercato proveniente da Afghanistan e Pakistan aveva iniziato a inondare l’Europa. In Portogallo la diffusione fu vastissima: a metà degli anni Novanta il numero di tossicodipendenti gravi era arrivato a 100 mila, l’1 per cento della popolazione totale, e il dato di coloro che avevano contratto epatiti o HIV era notevolmente superiore a quello di molti altri paesi.

Il governo portoghese comprese allora che bisognava arginare il problema e convocò una commissione anti-droga composta da 11 esperti, per la maggior parte non politici, tra cui Joao Goulão, che prima di diventare ciò che è oggi, ovvero uno dei maggiori esperti al mondo in materia di droga, era un semplice medico di famiglia a Faro. La commissione si orientò essenzialmente attorno al presupposto che “i consumatori di droghe non sono criminali ma malati”, e che la materia avrebbe dovuto essere competenza del ministero della Salute e non più di quello della Giustizia. L’approccio che ha costituito la base principale dell’esperimento in Portogallo è stato dunque questo: i consumatori di droga non sono dei criminali e non devono essere trattati come criminali, quindi arrestati o processati (prima della depenalizzazione in Portogallo la pena per possesso di droga poteva arrivare fino a un anno di prigione).

Venne così approvata la legge 30/2000, che ha depenalizzato l’uso di tutte le droghe illecite e ha fissato, attraverso una tabella, il loro possesso fino a quantità pari ai bisogni di dieci giorni di consumo: 25 grammi di marijuana, 5 grammi di hashish, un grammo di eroina, 2 grammi di cocaina e un grammo di MDMA, il principio attivo dell’ecstasy. Le sostanze elencate nella tabella restano ancora illegali – “ci sarebbero stati problemi con le Nazioni Unite”, racconta Goulão – ma le persone trovate in possesso di sostanze stupefacenti non sono più arrestate, bensì inviate davanti a una commissione formata da un giurista, uno psicologo e un medico (ce ne sono 17 in tutto il Portogallo), chiamata ”Commissione di avvertimento sulle tossicodipendenze”, che valuta il percorso dell’utilizzatore, il suo livello di consumo della sostanza e propone un un sostegno psicologico o l’opportunità di accettare un trattamento di recupero finanziato dallo Stato.[leggi l’articolo completo]

Tratto da: “ilpost.it

Si allarga scandalo delle lasagne Findus con carne cavallo. Fornitori romeni o mercato nero?

scandalofindusSi allarga scandalo delle lasagne Findus con carne cavallo. Fornitori romeni o mercato nero?.

Si estende a macchia d’olio lo scandalo delle lasagne Findus alla carne di cavallo invece che di manzo  e il ministro dell’agricoltura britannico, Owen Paterson, ha addirittura detto: «Ho la sensazione che sia un caso di complotto internazionale»’addirittura «Una cospirazione criminale internazionale». La carne di cavallo è stata ritrovata in importanti quantità (fino al 100%) nelle lasagne Findus vendute in Gran Bretagna, la carne equina è di origine romena, come ha confermato l’impresa francese Comigel, che distribuisce i suoi prodotti in 16 Paesi. In Gran Bretagna il caso ha assunto una dimensione culturale: la carne equina non viene venduta, come invece avviene normalmente in Francia, Italia e Svizzera, e la Findus ha ammesso che «La scoperta non è gradevole, in particolare per i consumatori britannici». [continua]

 

Tratto da: “greenreport.it

ANALISI: ALLUMINIO E BARIO OLTRE LA NORMA NELL’ACQUA PIOVANA.

acidrainANALISI: ALLUMINIO E BARIO OLTRE LA NORMA NELL’ACQUA PIOVANA .

Esame di diverse analisi di laboratorio e articoli di giornale che mostrano come da Orvieto a Firenze a Genova l’acqua piovana presenta massicce quantità di metalli come l’alluminio e il bario che il nostro corpo riesce a tollerare solo in bassissime concentrazioni.

Il Bario

Il Bario, non ha ottenuto la copertura mediatica che il piombo, arsenico e mercurio hanno ricevuto negli ultimi anni. Tuttavia, il bario è altrettanto pericoloso per la salute come tutti gli altri metalli e si presenta regolarmente nelle forniture di acqua pubblica.

I composti di bario che si dissolvono in acqua possono essere nocivi per la salute umana. L’assorbimento una notevole quantita’ di bario solubile in acqua può causare paralisi ed in alcuni casi persino la morte.I piccole quantita’ di bario solubile in acqua possono indurre in una persona difficoltà di respirazione, aumento della pressione sanguigna, variazione del ritmo cardiaco, irritazione dello stomaco, debolezza muscolare, cambiamenti nei riflessi nervosi, gonfiamento di cervello e fegato, danni a cuore e reni. L’inalazione di bario può causare l’irritazione temporanea dei polmoni. L’ingestione accidentale o intenzionale di bario può provocare diarrea, vomito ed dolori addominali. L’esposizione umana a livelli pericolosi di bario in acqua potabile contaminata può causare problemi  al cuore, al fegato, allo stomaco, ai reni ed in altri organi. Quando il bario viene assorbito, può rimuovere il potassio all’interno delle cellule e causare effetti di vario genere nel tono muscolare, nelle funzioni del cuore ed nel sistema nervoso. [continua]

Tratto da: “Dionidream.it”

Droghe – Stupefacenti e uso di gruppo, la sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione.

propaganda-antidrogaADUC – Droghe – Articolo – Stupefacenti e uso di gruppo, la sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione.

Con la sentenza pronunziata ieri, le SSUU della Corte di Cassazione hanno, dunque, risolto l’arcano concernente la punibilità del cd. uso di gruppo di sostanze stupefacenti, anche in relazione a vicende che si siano verificate successivamente all’entrata in vigore della L. n. 49/2006, (testo che ha parzialmente modificato il T.U. D.P.R. n. 309/1990).

Ed ora, a giochi fatti, è tutto un coro di conferma (addirittura, si potrebbe dire in maniera stupefacente, l’on. Giovanardi e lo stesso dott. Serpelloni del DPA salgono sul carro del vincitore) ad una decisione certamente non facile, tutt’altro che prevedibile.
E’ sempre, infatti, stata strenua la resistenza di una parte della giurisprudenza di legittimità alla depenalizzazione dell’istituto. [continua]
morabito
Tratto da: “aduc.it

Cannabis ad uso terapeutico Il Consiglio regionale delle Marche dice sì.

Cannabis ad uso terapeutico Il Consiglio regionale delle Marche dice sì.
Il Consiglio regionale ha approvato oggi come primo provvedimento della seduta inaugurale 2013 la proposta di legge sull’uso terapeutico dei cannabinoidi. La proposta di legge ha ottenuto il via il libera con 16 voti favorevoli e 6 astenuti. Soddisfatto Francesco Comi, presidente della commissione sanità in consiglio regionale, relatore di maggioranza dell’atto che porta la firma dell’intero gruppo consiliare Pd: ”Da tempo alcune tipologie di farmaci cannabinoidi sono riconosciuti dalla legge nazionale e iscritti dal ministero della sanità tra i farmaci utilizzabili a scopo terapeutico per alcune specifiche tipologie di malattie. La loro efficacia terapeutica si fonda su acquisizioni scientifiche, sperimentazioni, pratiche riconosciute dall’organizzazione mondiale della sanità. Si tratta di farmaci, oggi reperibili solo all’estero, che vanno rilasciati dal servizio pubblico solo su motivata richiesta e in assenza di valide alternative terapeutiche […continua]

Tratto da: “cronachemaceratesi.it

Marò, tarocchi e Casapound.

Marò & tarocchi.

L’evoluzione dell’articolo di Matteo Miavaldi sul sito dei Wu Ming (leggibile nel post sottostante) porta alla “scoperta” della grottesca vicenda di un finto Ingegnere di Casapound accreditato sin dai tempi di Ustica come “Esperto”! Che tristezza…

Tratto da “giornalettismo.it

Il perito che difende i Marò ha la laurea finta. Luigi Di Stefano ammette che il titolo è “un vezzo”.

[…]è anche saltato fuori che, quando l’autore della perizia si firma “Ing. Luigi Di Stefano”, millanta. La laurea che indica nel suo curriculum gli è stata conferita dalla Adam Smith University of America, un notissimo diplomificio che emette solo carta straccia, visto che nessuno dei “titoli” che distribuisce ha il minimo valore. Niente laurea, niente Dr., niente Ing.. Sull’Ing. o non Ing., Di Stefano, intervenuto nella discussione, aveva appena fatto in tempo a spiegare che è sì Ing., ma solo all’estero perché:

“La tesi di laurea è “Ipotesi di piano energetico nazionale basato sulla riforma del sistema elettrico, con l’inserimento di significative aliquote di produzione di energia elettrica da fonti non fossili”, e la qualifica è “Environmental Engineering”. Per iscrivermi all’Albo dovrei fare la conversione della laurea americana in Gran Bretagna e poi chiedere la conversione in Italia, ma proprio non mi interessa buttare un sacco di soldi”. [continua]

I due Marò: quello che i media italiani non raccontano.

I due Marò: quello che i media italiani non vi raccontano.

Il 22 dicembre scorso Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due marò arrestati in Kerala quasi 11 mesi fa per l’omicidio di due pescatori indiani, erano in volo verso Ciampino grazie ad un permesso speciale accordato dalle autorità indiane. L’aereo non era ancora atterrato su suolo italiano che già i motori della propaganda sciovinista nostrana giravano a pieno regime, in fibrillazione per il ritorno a casa dei «nostri ragazzi”, promossi in meno di un anno al grado di eroi della patria.
La vicenda dell’Enrica Lexie, la petroliera italiana sulla quale i due militari del battaglione San Marco erano in servizio anti-pirateria, ha calcato insistentemente le pagine dei giornali italiani e occupato saltuariamente i telegiornali nazionali.
E a seguirla da qui, in un villaggio a tre ore da Calcutta, la narrazione dell’incidente diplomatico tra Italia e India iniziato a metà febbraio è stata – andiamo di eufemismi – parziale e unilaterale, piegata a una ricostruzione dei fatti distante non solo dalla realtà ma, a tratti, anche dalla verosimiglianza. [continua]

Articolo di Matteo Miavaldi (China Files)

Tratto da: ” Giap – Blog di wumingfoundation.com

Muri con bottiglie di plastica? Più solidi di quanto si credesse…

Yahaya Musa, 19-year old local mason, YaMuri con bottiglie di plastica? Più solidi di quanto si credesse….

Nel villaggio nigeriano di Sabon Yelwa, vicino alla città di Kaduna, l’associazione non governativa DARE (Development Association for Renewable Energy), impegnata sul fronte dello sviluppo delle energie rinnovabili, ha messo in atto un progetto di costruzione innovativo, che impiega le bottiglie di plastica. Annoso problema ecologico, le bottiglie sono fra i rifiuti più numerosi  e non solo nel paese africano.Fortunatamente si sono rivelate un materiale per costruire dai molti vantaggi. Si intravede la possibilità di risolvere il grave problema dell’inquinamento legato alle bottiglie lasciate nell’ambiente, che sappiamo non si degradano per migliaia di anni ed al contempo di rispondere alla necessità di abitazioni. [continua]

(articolo di Diana Marchiori)

Tratto da: “tuttogreen.it