Il “Sandy” dei poveri.

L’uragano Sandy ha fatto moltissimi danni. Milioni di dollari in fumo e diversi morti. E’ un peccato, come lo è il fatto che al mondo sembri sia stato solo un problema “Statunitense”. Invece l’ uragano ha seminato distruzione e morte anche altrove, tipo a Cuba. Ma Cuba non conta. Si sa.

Qui c’è un resoconto del passaggio Cubano di Sandy. Niente da invidiare a New York a quanto pare!  (tratto da: “fatti di cronaca“)

Anche today.it se ne occupa con vena giustamente polemica. (tratto da “today.it“)

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Il Nobel, l’UE e l’evacuazione delle isole greche | Informare per Resistere

Il Nobel, l’UE e l’evacuazione delle isole greche | Informare per Resistere.

«Un premio a chi ha osato chiedere l’evacuazione delle piccole isole?». Parla Manolis Glezos, deputato di Syriza, simbolo della resistenza greca.

Ecco come la pensano i Greci.

Le Darknet e la Rete ancestrale.

Sapete cosa sono le Darknet o DN o Freenet? Ammetto di esserne stato all’oscuro fino a qualche tempo fa. In pratica sono reti anonime in cui viaggiano tutte quelle info, quei documenti ed a volte, purtroppo, quel porno che, normalmente, risultano essere vietati nella rete “normale”, ovvero Internet. La cosa più vicina che io ricordi alla rete ancestrale, all’ Internet col modem 28,8k, insomma agli albori di questa rete! Sorvolo sul fattore porno, pregno di pedofilia e mi soffermo su un altra questione, ovvero la Libertà di espressione senza censure; che in fondo era la base della neonata Internet. Nelle darknets trovate di tutto: documenti da decifrare, sicari prezzolati, diversi e-bay delle droghe e consigli su tutto ciò che è criminale o illegale. Ovviamente non vive solo di questo. Nelle darknet potete essere anonimi anche per scopi più degni, ad esempio può essere un ottimo mezzo per comunicare senza essere controllati da chicchessia e quindi liberi di poter organizzare, diffondere, promuovere idee, lotte e quant’altro. Infatti è lo strumento più usato da quelli di Anonymous.

Molti moralisti storceranno il naso di fronte a questa ostentazione illegale ma io la penso diversamente, proprio per quel principio di libertà di espressione che sento di dover definire Sacro. Le darknet sono il mondo. Il mondo non è quello del mulino bianco. Il mondo è diverso dalla facciata perbenista che tutti sembrano voler vedere. Per paura. Sono uno di quelli che pensano che ognuno debba essere libero di fare le sue scelte avendo a disposizioni tutti i dati da analizzare e non solo quelli “comodi”, altrimenti non sarebbero scelte. Sono uno di quelli che pensano che la coscienza individuale non dovrebbe essere pilotata e che ognuno di noi in cuor suo comprende cos’è giusto e cos’è sbagliato. Sapere che si può acquistare droga dalla rete non cambia il fatto che, comunque, la puoi acquistare benissimo anche sottocasa. Sapere che nel mondo ci sono i pedofili non cambierebbe il “vizietto” di qualche tuo parente, come non ti eviterebbe un furto sapere che in giro c’è qualcuno che dà consigli su come farlo.

Semmai è un arma in più proprio per questo, per sapere le cose e magari prevenirle. Per non essere presi in “contropiede”. In sostanza: per stare svegli.

Se volete farvi un giro per approfondire questo mondo sommerso ecco qualche link:

darknet – Wikipedia Italia

Tor Browser – Wikipedia Italia

I2P – Wikipedia Italia

Ed infine un’ ottima riflessione sull’argomento dal mondo Cyberpunk.

W Rebeldia

La sagra del catastrofismo.

Evviva l’America.

Negli Stati Uniti è cosa comune trovarsi a seguire ore ed ore di dirette tv solo a riguardo di catastrofi ambientali soprattutto meteorologiche. Collegamenti in diretta dal centro del tornado, live dall’origine dell’uragano e così via. E ne hanno ben donde! Nel loro emisfero la natura non scherza e quando ci si mette è veramente dura.

Di qua è un pò diverso. Un pò TANTO diverso! Qui da noi non ci sono uragani e tornadi. Forti pioggie e tanto vento si, ma sicuramente non come “di là”! Le peggiori catastrofi che ricordiamo e che purtroppo rivivremo sono in maggior parte causate dalla scarsa intelligenza umana su come e dove costruire (oltre che agli interessi,ovvio!). Da noi il tempo è relativamente clemente, e perciò ci mettiamo del nostro per renderlo peggiore di quello che effettivamente è. E questo è quanto. Purtroppo da noi i media si sentono inferiori ai loro colleghi d’oltreoceano e siccome la tendenza è sempre e solo quella di copiare i contenuti “Americani”, ecco qua che ci si sente inferiori ai grandi network mondiali, ecco qua che anche una perturbazione un pò più “incarognita” di altre viene promossa come un mezzo giudizio universale; per seminare il panico, per destare allarmismo. La sagra del catastrofismo.

Per carità, è giustissimo che la Protezione Civile dia le allerte, ma è il comportamento dei nostri media che poi mette le ciliegine sulla torta, i ricami assurdi e le stronzate varie. Dove vivo io quest’ultima perturbazione, di cui fortunatamente non ricordo il nome, (e qui un’altra clamorosa copiatura: in America si usa dare i nomi in ordine alfabetico per “contare” i fenomeni atmosferici, e come suddetto a buona ragione.) non ha combinato nulla, ma io vivo nel versante adriatico e si sapeva, mentre a Roma ed in generale dalla parte tirrenica mi sembra che ci sia stata una catastrofe, no?! No…no? Ah, tutto sommato mi dicono che sia passata via come tante altre forti perturbazioni che ci si ricorda da quando eravamo piccoli. Tanti disagi, ma alla fine meno danni di altre volte e di altri “uragani” non annunciati.

Chissà, mi viene da pensare che buona parte dei Network “de noantri” fosse lì, in zone chiave di Roma e di altre città tirreniche ad aspettare la catastrofe, dannandosi che poi, alla fine, non fosse altro che tanta acqua e che la Città eterna avesse retto bene l’urto.  Ore ed ore di frasi fatte pronte all’uso non più pronunciabili, impossibile fare le dirette stile Cnn e così via.

Avvoltoi.

 

W Rebeldia