L’eroina dilaga, ma la politica fa salotto sulle canne.

 Il consumo di droga è aumentato negli anni della crisi. Si diffonde tra gli adolescenti. Ma non se ne parla più, nemmeno sui media.

Quando le cose vanno male gli individui cercano l’esaltazione del momento perfetto, almeno per una volta o il sonno ristoratore, inebriante, straniante. La fuga dalla realtà. Così, nel silenzio generale dei media e della politica, al di là di una pittoresca e inutile discussione sulla legalizzazione delle droghe leggere, la strada più breve è tornata ad essere il ricorso alla droga. Non siamo negli anni Settanta, ma poco ci manca. E se si guarda alla cocaina, alla cannabis, si sbaglia. Da più di un anno gli operatori del settore, quelli che le mani se le sporcano davvero per recuperare la gente che sta male, sottolineano il ritorno dell’eroina. Fiumi di droga entrano nelle nostre città, nei quartieri, nelle case, nelle scuole tant’è che uno degli indicatori di questo fenomeno sta nella percentuale in crescita di sostanze tossiche assimilabili a droga presente negli scarichi fognari, di cui periodicamente viene controllata la composizione chimica. [continua]

Articolo di: Fabio Lupino per Globalist.it

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