Marò, tarocchi e Casapound.

Marò & tarocchi.

L’evoluzione dell’articolo di Matteo Miavaldi sul sito dei Wu Ming (leggibile nel post sottostante) porta alla “scoperta” della grottesca vicenda di un finto Ingegnere di Casapound accreditato sin dai tempi di Ustica come “Esperto”! Che tristezza…

Tratto da “giornalettismo.it

Il perito che difende i Marò ha la laurea finta. Luigi Di Stefano ammette che il titolo è “un vezzo”.

[…]è anche saltato fuori che, quando l’autore della perizia si firma “Ing. Luigi Di Stefano”, millanta. La laurea che indica nel suo curriculum gli è stata conferita dalla Adam Smith University of America, un notissimo diplomificio che emette solo carta straccia, visto che nessuno dei “titoli” che distribuisce ha il minimo valore. Niente laurea, niente Dr., niente Ing.. Sull’Ing. o non Ing., Di Stefano, intervenuto nella discussione, aveva appena fatto in tempo a spiegare che è sì Ing., ma solo all’estero perché:

“La tesi di laurea è “Ipotesi di piano energetico nazionale basato sulla riforma del sistema elettrico, con l’inserimento di significative aliquote di produzione di energia elettrica da fonti non fossili”, e la qualifica è “Environmental Engineering”. Per iscrivermi all’Albo dovrei fare la conversione della laurea americana in Gran Bretagna e poi chiedere la conversione in Italia, ma proprio non mi interessa buttare un sacco di soldi”. [continua]

Quante falsità sulla Cina e il web: è ora di fare chiarezza.

Cina-onlineQuante falsità sulla Cina e il web: è ora di fare chiarezza. 

Per chi vive in Cina, la cosa che ha sempre sorpreso, a dispetto dei giornalisti che non hanno avuto fino ad ora argomenti per criticare il governo su questo punto, è stato il fatto di poter comprare ovunque una SIM per collegarsi a internet senza dover dare generalità o altro. Ti colleghi e via senza dover renderne conto a nessuno. Voi credete che questo sia possibile negli USA o in Italia dove fino a poco tempo fa era necessario lasciare persino la copia del documento d’identità a chi ti forniva un servizio WIFI per strada? [articolo completo]

(articolo di Saro Capozzoli)

 

Tratto da: “linkiesta.it

Le Darknet e la Rete ancestrale.

Sapete cosa sono le Darknet o DN o Freenet? Ammetto di esserne stato all’oscuro fino a qualche tempo fa. In pratica sono reti anonime in cui viaggiano tutte quelle info, quei documenti ed a volte, purtroppo, quel porno che, normalmente, risultano essere vietati nella rete “normale”, ovvero Internet. La cosa più vicina che io ricordi alla rete ancestrale, all’ Internet col modem 28,8k, insomma agli albori di questa rete! Sorvolo sul fattore porno, pregno di pedofilia e mi soffermo su un altra questione, ovvero la Libertà di espressione senza censure; che in fondo era la base della neonata Internet. Nelle darknets trovate di tutto: documenti da decifrare, sicari prezzolati, diversi e-bay delle droghe e consigli su tutto ciò che è criminale o illegale. Ovviamente non vive solo di questo. Nelle darknet potete essere anonimi anche per scopi più degni, ad esempio può essere un ottimo mezzo per comunicare senza essere controllati da chicchessia e quindi liberi di poter organizzare, diffondere, promuovere idee, lotte e quant’altro. Infatti è lo strumento più usato da quelli di Anonymous.

Molti moralisti storceranno il naso di fronte a questa ostentazione illegale ma io la penso diversamente, proprio per quel principio di libertà di espressione che sento di dover definire Sacro. Le darknet sono il mondo. Il mondo non è quello del mulino bianco. Il mondo è diverso dalla facciata perbenista che tutti sembrano voler vedere. Per paura. Sono uno di quelli che pensano che ognuno debba essere libero di fare le sue scelte avendo a disposizioni tutti i dati da analizzare e non solo quelli “comodi”, altrimenti non sarebbero scelte. Sono uno di quelli che pensano che la coscienza individuale non dovrebbe essere pilotata e che ognuno di noi in cuor suo comprende cos’è giusto e cos’è sbagliato. Sapere che si può acquistare droga dalla rete non cambia il fatto che, comunque, la puoi acquistare benissimo anche sottocasa. Sapere che nel mondo ci sono i pedofili non cambierebbe il “vizietto” di qualche tuo parente, come non ti eviterebbe un furto sapere che in giro c’è qualcuno che dà consigli su come farlo.

Semmai è un arma in più proprio per questo, per sapere le cose e magari prevenirle. Per non essere presi in “contropiede”. In sostanza: per stare svegli.

Se volete farvi un giro per approfondire questo mondo sommerso ecco qualche link:

darknet – Wikipedia Italia

Tor Browser – Wikipedia Italia

I2P – Wikipedia Italia

Ed infine un’ ottima riflessione sull’argomento dal mondo Cyberpunk.

W Rebeldia