Marò, tarocchi e Casapound.

Marò & tarocchi.

L’evoluzione dell’articolo di Matteo Miavaldi sul sito dei Wu Ming (leggibile nel post sottostante) porta alla “scoperta” della grottesca vicenda di un finto Ingegnere di Casapound accreditato sin dai tempi di Ustica come “Esperto”! Che tristezza…

Tratto da “giornalettismo.it

Il perito che difende i Marò ha la laurea finta. Luigi Di Stefano ammette che il titolo è “un vezzo”.

[…]è anche saltato fuori che, quando l’autore della perizia si firma “Ing. Luigi Di Stefano”, millanta. La laurea che indica nel suo curriculum gli è stata conferita dalla Adam Smith University of America, un notissimo diplomificio che emette solo carta straccia, visto che nessuno dei “titoli” che distribuisce ha il minimo valore. Niente laurea, niente Dr., niente Ing.. Sull’Ing. o non Ing., Di Stefano, intervenuto nella discussione, aveva appena fatto in tempo a spiegare che è sì Ing., ma solo all’estero perché:

“La tesi di laurea è “Ipotesi di piano energetico nazionale basato sulla riforma del sistema elettrico, con l’inserimento di significative aliquote di produzione di energia elettrica da fonti non fossili”, e la qualifica è “Environmental Engineering”. Per iscrivermi all’Albo dovrei fare la conversione della laurea americana in Gran Bretagna e poi chiedere la conversione in Italia, ma proprio non mi interessa buttare un sacco di soldi”. [continua]

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«Obbligato a restare in campo per riformare il pianeta giustizia» – Berlusconi ci ripensa ma non si candida.

Dietrofront di Berlusconi: «Obbligato a restare in campo per riformare il pianeta giustizia».

Tratto da: Corriere.it

L’ Uomo da una sola parola ritorna sui suoi passi proprio il giorno dopo essere stato condannato per frode fiscale. C’era da aspettarselo?

Nella conferenza stampa di oggi,come al solito, attacca le toghe “rosse” e tiene a precisare che, comunque, Lui non si candida.(meno male!)

Giusto per rinfrescarvi un pò la memoria QUI trovate l’elenco di tutti i processi a carico dell’ Unto.

Il senatore compra casa e cambia idea sul Ponte.

Della serie: Hanno la faccia come il culo!

Il senatore compra casa e cambia idea sul Ponte.

tratto da: corriere.it

“«Viva il ponte!». «Abbasso il ponte!» Quando il senatore Gianpiero D’Alia, capogruppo dell’Udc al Senato, cambiò di colpo idea sul ponte sullo Stretto diventando più talebano degli ambientalisti, i messinesi ci restarono secchi: questa poi! Sorpresa: aveva comprato a prezzo stracciato una villa sul mare dove dovrebbe sorgere uno dei giganteschi piloni del gigantesco viadotto. Un idealista.”